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  franca [ il blog della domenica ]
         

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Anno liturgico
: celebra in successione gli eventi di salvezza. Inizia quattro domeniche prima di Natale con il “tempo di Avvento” e si chiude nell’anno solare successivo, con la domenica di “Cristo re”. Le letture dell’Antico e del Nuovo Testamento sono disposte nell’arco di tre anni.
Anno liturgico “A”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Matteo;

anno liturgico “B”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Marco;

anno liturgico “C”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Luca;

Giovanni viene letto particolarmente nel tempo pasquale e nell’anno B (il vangelo secondo Marco infatti è il più breve).

Avvertenza anno 2009: da pochi mesi la liturgia si serve di una nuova traduzione dei testi biblici (perciò quella che si trova qui è leggermente diversa )

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Il vangelo di Marco 

Le donne nei vangeli

 

Due schede sull'eucarestia:

  -  Corpo e sangue

  -  Eucarestia come cena

 

Dio, l'uomo, il segno

Fede, rapporto con Dio e segno nella profezia dell'Emmanuele

Maria, Elisabetta e il valore del "segno"

 

 

 


10 giugno 2011

Il Vangelo di Marco

- Il disegno del volto di Dio nella “parete” del Vangelo di Marco
Gesù morì attorno all’anno 33. Quando Marco scrive il suo Vangelo attorno all’anno 70, le comunità cristiane vivevano già disperse nell’impero romano. Alcuni dicono che Marco scrisse per le comunità d’Italia. Altri dicono che lo fece per quelle della Siria. Difficile saperlo con certezza. Comunque, una cosa è certa. I problemi non mancavano: l’Impero Romano perseguitava i cristiani, nelle comunità si infiltrava la propaganda dell’Impero, i giudei della Palestina si ribellavano contro l’invasione romana, c’erano tensioni interne dovute a diverse tendenze, dottrine e capi...
Marco scrive il suo vangelo per aiutare le comunità a trovare una risposta a questi loro problemi e preoccupazioni. Raccoglie vari episodi e parole di Gesù e li unisce tra di essi come mattoni su una parete. I mattoni erano già antichi e conosciuti. Venivano dalle comunità, dove erano trasmessi oralmente nelle riunioni e celebrazioni. Il disegno formato dai mattoni era nuovo. Veniva da Marco, dalla sua esperienza di Gesù. Lui voleva che le comunità, leggendo ciò che Gesù fece e disse, trovassero una risposta a queste domande: “Chi è Gesù per noi e chi siamo noi per Gesù? Come essere suo discepolo? Come annunciare la Buona Novella di Dio, che lui ci ha rivelato? Come percorrere il cammino da lui tracciato?”

- Una chiave per capire le divisioni nel Vangelo di Marco
  Il Vangelo di Marco è stato scritto per essere letto ed ascoltato in comunità. Quando si legge un libro da soli, si può sempre tornare indietro, per unire una cosa all’altra, ma quando si è in comunità ed una persona davanti a noi sta leggendo il Vangelo, non è possibile dire: “Fermati! Leggi ancora una volta! Non ho capito bene!” Un libro scritto per essere ascoltato nelle celebrazioni comunitarie ha un modo diverso di dividere il tema rispetto ad un libro scritto per essere letto da soli.
  Il Vangelo di Marco è stato scritto per essere letto in una sola volta. Così facevano i giudei con i libri brevi del Vecchio Testamento. Per esempio, nella notte di Pasqua, leggevano tutto il libro del Cantico dei Cantici. Alcuni studiosi affermano che il Vangelo di Marco è stato scritto per essere letto, tutto intero, nel corso della lunga veglia della notte di Pasqua. Orbene, al fine di non stancare le persone che ascoltavano, la lettura doveva essere divisa ed avere pause. Inoltre, quando una narrazione è lunga, la lettura deve essere interrotta ogni tanto. In certi momenti c’è bisogno di una pausa, altrimenti gli ascoltatori si perderebbero. Queste pause,  previste dall’autore stesso, sono scandite da piccoli riassunti, tra due letture lunghe. Praticamente la stessa cosa che avviene in televisione. Tutti i giorni, all’inizio del teleromanzo si ripetono alcune scene della trasmissione precedente. Quando terminano, si presentano alcune scene del giorno successivo. Questi riassunti sono come dei cardini che raccolgono ciò che è stato letto ed aprono a ciò che verrà dopo. Permettono di fermarsi e ricominciare, senza interrompere o disturbare la sequenza della narrazione. Aiutano chi ascolta a collocarsi nel fiume della narrazione che scorre. Nel Vangelo di Marco ci sono diversi riassunti di questo tipo o pause, che ci permettono di scoprire e seguire il filo della Buona Novella di Dio che Gesù ci ha rivelato e che Marco ci racconta. In tutto si tratta di sette blocchi o letture più lunghe, intercalate da piccoli riassunti o cardini, dove è possibile fare una pausa.
http://www.ocarm.org/lectio/anno_b/orb14ita.htm

Purtroppo questo sito è stato completamente rifatto e non contiene più le parti da cui io ho attinto; per correttezza lo riporto ancora (anche più sotto) ma il link non apre più.




permalink | inviato da franca il 10/6/2011 alle 15:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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