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  franca [ il blog della domenica ]
         

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Anno liturgico
: celebra in successione gli eventi di salvezza. Inizia quattro domeniche prima di Natale con il “tempo di Avvento” e si chiude nell’anno solare successivo, con la domenica di “Cristo re”. Le letture dell’Antico e del Nuovo Testamento sono disposte nell’arco di tre anni.
Anno liturgico “A”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Matteo;

anno liturgico “B”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Marco;

anno liturgico “C”:  si legge prevalentemente il vangelo secondo Luca;

Giovanni viene letto particolarmente nel tempo pasquale e nell’anno B (il vangelo secondo Marco infatti è il più breve).

Avvertenza anno 2009: da pochi mesi la liturgia si serve di una nuova traduzione dei testi biblici (perciò quella che si trova qui è leggermente diversa )

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Il vangelo di Marco 

Le donne nei vangeli

 

Due schede sull'eucarestia:

  -  Corpo e sangue

  -  Eucarestia come cena

 

Dio, l'uomo, il segno

Fede, rapporto con Dio e segno nella profezia dell'Emmanuele

Maria, Elisabetta e il valore del "segno"

 

 

 


10 giugno 2011

Gesù sarà un nuovo Emmanuele, secondo la profezia, dice il vangelo di Matteo. In che senso?

Mt 1,21-23 “Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.” Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi.

La domanda è apparsa qui:  http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AlAsT7TcG3A0BfIiEgOTmR_wDQx.;_ylv=3?qid=20091215105450AAR3S8K

 e la mia risposta è stata questa:

Emmanu-El, Dio con noi: serve a illustrare chi è Gesù, richiamando la profezia di Isaia 7,14: "...Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele." (Questa traduzione viene dalla Bibbia dei LXX dove ‘almah, giovane donna, venne reso col greco parthènos, vergine; ne scrivo dopo).
Il testo che precede e che segue quel versetto è importante per capirne il senso (lo puoi trovare qui, clicca Isaia 7). Vi si dice che il regno di Giuda è attaccato da due re. Acaz re di Giuda teme, ma il Signore lo tranquillizza, promettendo che il suo regno non sarà invaso se si fiderà di Lui. E gli dà un segno, che io qui traduco col linguaggio nostro di oggi: «Non temere di mettere incinta la tua giovane donna/moglie (in caso di invasione le donne incinte venivano sventrate dai nemici per uccidere il nascituro, possibile futuro vendicatore); mettila pure incinta, perchè entro pochi anni (prima che il bimbo cresca, quando ancora “mangerà panna e miele”, prima che abbia l'uso di ragione "impari a rigettare il male e a scegliere il bene"), i paesi che temi saranno rasi al suolo dagli Assiri e abbandonati dai loro abitanti».
Il bimbo che nascerà quindi sarà il segno dell’impegno che Dio prende con Acaz e attraverso di lui con tutto il popolo. Quel bimbo sarà la concretizzazione vivente che Dio mantiene la parola, “Dio è con noi”. Quel bimbo impegna Dio, è salvezza. La profezia antica si inserisce nella tradizione messianica; cioè, si realizza nell’oggi di Acaz e del regno di Giuda, ma è anche promessa di qualcosa di più grande, la presenza continua e continuamente rinnovata di Dio tra i suoi.

--> 1. la Parola di Dio ci dice che la fede è spesso veicolata, sostenuta e guidata da segni. Acab all’inizio non vuole chiedere il segno: non vorrebbe impegnarsi con Dio. E’ Dio stesso allora che prende l’iniziativa, e s’impegna (chi ha fede lo sa, sempre è così, è lui che ci rincorre e ci salva…)
Nella Bibbia è chiaro il rapporto fede-segno: la fede non è cieca ma neanche frutto di pura razionalità, si basa sull’esperienza personale. E i segni sono interventi di Dio nella nostra storia, attraverso i quali Dio continuamente ci parla con i fatti: ci aiuta, ci incoraggia, ci interpella, ci provoca... Egli accompagna sempre una grande richiesta di fede con un segno visibile, verificabile, in modo da rendere credibile e “umana” la fede che chiede.
Un segno è stato dato a Mosè nell’esperienza del roveto ardente (Es 3,12: “Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte”), un segno è stato dato a Gedeone (Giudici 6, il vello...) Anche ai pastori di Betlemme è dato un segno (Lc 2,12: “Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”). A Maria l’angelo dà un segno: “Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio” (Lc 1,36-37) e Maria si avvia “in fretta” a verificare il segno dato dall’angelo: solo dopo l’incontro con la cugina capisce che le parole dell’angelo sono vere, non sono una sua allucinazione, e solo allora eleva la lode a Dio.
(Noi, oggi, sappiamo ancora scorgere i Suoi segni nella nostra vita?)

--> 2. La traduzione dei Settanta o Bibbia dei Settanta (LXX). E’ la traduzione in greco ellenistico fatta da rabbini o intellettuali ebrei dell'area alessandrina (Egitto) nel II-I secolo a.C. (non risente perciò dell'influsso cristiano!); metto sotto il link di Wiki dove è spiegato più ampiamente.
Qui la LXX traduce “vergine”, non "giovane donna" come è nell'ebraico originale. Come mai? Possiamo dire che la rivelazione è progressiva, che forse i sapienti capirono un po’ alla volta quel segno, il quale era più grande di quanto appariva al momento; possiamo supporre che ebbero una particolare ispirazione… Wikipedia qui dice: *Alterazioni volontarie di senso dovute all’attesa messianico-escatologica, particolarmente viva nei secoli precedenti la nascita di Cristo, che portò i traduttori della LXX o copisti successivi a sovrainterpretare e modificare alcuni passi…
In ogni caso i primi cristiani vi videro una profezia della maternità verginale di Maria, così come videro in quell’ “Emmanuele” la caratteristica di Gesù.
I cristiani scelsero quasi subito di rifarsi alla Bibbia dei Settanta; tale scelta fu definitiva dopo la caduta di Gerusalemme (70 d.C.), forse verso il 90 d.C. con il cosiddetto “concilio di Iamnia” (se ci fu); in quegli anni gli ebrei decisero di espellere i cristiani (prima li consideravano una specie di setta eretica, ma ancora ebraica) e inserirono nelle loro benedizioni-maledizioni una specifica maledizione contro di loro.
I cristiani confermarono la scelta biblica dei LXX anche in opposizione agli ebrei; la Bibbia originale ebraica comunque rimane sempre, anche per i cristiani, il testo di riferimento.

Fonti:

- Xavier Leon-Dufour, Dizionario di teologia biblica, Marietti
- mie conoscenze; quelle sulla B. dei LXX sono controllabili su
http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia_dei_Settanta
http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia




permalink | inviato da franca il 10/6/2011 alle 18:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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